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JADT 2012

Le Journées internationales d’Analyse statistique des Données Textuelles (JADT) dal 1990 riuniscono, ogni due anni, ricercatori che lavorano in differenti campi di ricerca accomunati dall’utilizzo del trattamento automatizzato e statistico dei dati testuali. Le JADT permettono ai partecipati di presentare i risultati dei propri lavori, di confrontare i loro strumenti e le loro esperienze.

Una delle sue edizioni si è tenuta a Liège, in Belgio, dal 13 al 15 giugno 2012.

Emozioni e testo

Qui proponiamo un articolo che vuole dar conto dei primi risultati di un progetto volto ad elaborare risorse automatizzate per il tagging di parole emozionalmente dense, cercando al contempo di metterne alla prova l’affidabilità. Tale esigenza è nata nell’ambito dell’Analisi Emozionale del Testo (AET), una metodologia nata dal lavoro psicoanalitico e psico-sociologico, che fin dagli anni ’90 ha posto il focus sul piano affettivo-simbolico delle parole. Per realizzare un’AET, le parole sono classificate sulla base di due riferimenti: 1) linguistico di matrice etimologica, con riduzione a lessema delle forme grafiche; 2) psicologico, con identificazione delle parole aventi o meno densità emozionale, solo le prime sono poste in analisi. Il costrutto di parola densa è prossimo al concetto di parola piena usato dalla semiometria, ma anche vicino ad alcuni modelli emersi dagli studi sul significato affettivo delle parole di C. E. Osgood.

Per realizzare liste di base di parole dense e non-dense, il progetto di ricerca si è mosso in due direzioni tra loro intrecciate: a) analizzare i dizionari con le parole attive e non nell’analisi, usati da due gruppi di ricercatori, costruendo un database dei dizionari di 79 AET realizzate dal 1998 al 2009; b) esplorare diversi aspetti e con diversi metodi statistici la variabilità delle scelte dei ricercatori stessi e dare alcuni primi risultati di queste analisi. Lo studio discute sull’ipotesi che esistano delle invarianti affettive nelle parole e propende per l’idea che il rapporto fra parola ed emozione sia rappresentabile lungo un continuum in cui il contesto assume una funzione discriminante. In altre parole il costrutto della densità si presenterebbe con dei confini sfumati (fuzzy) più che polarizzabile in modo dicotomico. Il risultati della ricerca danno conto di alcuni criteri che organizzano tali confini.

 

 

Tutti i paper di JADT sono consultabili sul sito Lexicometrica.